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Re-styling, in-store technologies, sostenibilità, nuovi player: come Peuterey si distingue nel nuovo mercato del fashion?

 

Tiziano Bonacchi,
CEO&CFO di Peuterey
interverrà al prossimo Forum Retail nella sessione Siamo pronti ad un Consumatore Consapevole?
nella Tavola Rotonda La parola ai CEO italiani - quali modelli e canali per un "Consumatore Consapevole"

 

 

Su quali asset si muoverà la competizione del retail nei prossimi 5 anni?

L’innovazione nel retail si sta sviluppando con un’accelerazione dirompente negli ultimi anni. L’asse su cui tale innovazione si sviluppa e, allo stesso tempo, su cui si muove la competizione è sicuramente la centralità del cliente. “Il cliente al centro” rappresenta la parola chiave della trasformazione nel mondo retail; un cambiamento in cui il cliente è sempre più consapevole e informato, qualcuno lo ha definito “situazionista”, un cliente cioè, che ha comportamenti di acquisto diversificati, e adattati, secondo le situazioni in cui si trova e in base alle informazioni che possiede, cercando di dilatare il singolo atto di acquisto in una vera e propria esperienza personalizzata, che permette e permetterà di far convivere nel settore in modi diversi, i grandi departments e malls, con i piccoli specializzati, che trovando il giusto approccio nella curva esperienziale del cliente, crescono e si rafforzano.

Re-styling, in-store technologies, sostenibilità, nuovi player… il mercato del fashion è profondamente cambiato negli ultimi anni. Come Peuterey si distingue dai competitor e come si è costruita un’identità forte e riconoscibile, anche a livello internazionale?

Il prodotto è il cuore del nostro lavoro, e non scendiamo a compromessi sui valori per noi fondamentali: qualità, sostanza, funzionalità ed eleganza.

Oggi stiamo lavorando su una rilettura contemporanea di un nostro modello storico, il progetto GUARDIAN 5.0, che rappresenta perfettamente il Dna del brand e la sintesi della nostra filosofia di prodotto.

Nello stesso tempo, stiamo lavorando ad un progetto totalmente nuovo, rivolto al pubblico di consumatori più giovani, la linea PEUTEREY.PLURALS che punta ad una lettura del capo Peuterey diversa, ma assolutamente in linea con la nostra filosofia.

Peuterey inoltre è da sempre un Brand attento al tema della sostenibilità. Il consumatore e le aziende stesse stanno acquisendo sempre più consapevolezza su questo tema che, per quanto ci riguarda, parte da una politica di controllo rigoroso su tutta la filiera. Essere italiani significa anche essere consapevoli dell'importanza dell'ambiente, che per noi rappresenta una grande ricchezza sotto molteplici punti di vista che vanno dal turismo alla qualità della vita quotidiana.

A suo avviso quali sono i trend più significativi del settore e i retailer da tenere d’occhio? 

L’outerwear sta vivendo una vera e propria Golden Age. Noi crediamo che l'abbigliamento debba soddisfare l'esigenza di rappresentare se stessi all'interno della società rispettando le regole della funzionalità. La realtà della vita di tutti i giorni è molto più impegnativa di qualsiasi finzione. Il fashion design deve essere al servizio dei clienti, non il contrario. Verità, onestà, utilità: questo per noi è il nuovo lusso. I nostri clienti vivono il brand come ambassador: sono persone fidelizzate e questo per noi rappresenta un bellissimo attestato di fiducia. Sono professionisti dinamici e contemporanei che utilizzano un capo da mattina a sera, in un’ottica 24/7.

In quest’ottica, abbiamo scelto di rafforzare le partnership con i grandi department store europei creando con loro progetti integrati. Non solo vetrine brandizzate ma anche attività di street marketing ed eventi instore in grado di aumentare la riconoscibilità della marca.  Da Rinascente in Italia a Kadewe e Ludwig Beck in Germania, passando per Galeries La Fayette in Francia. Interessante anche l’operazione con la piattaforma di e-commerce Farfetch con la quale abbiamo costruito contenuti ad hoc.