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Quali sono le difficoltà che il settore sta incontrando oggi e quali sfide dovrà affrontare con la ripresa?

Risponde il nostro Advisory Board: oggi abbiamo incontrato Massimiliano Rossi Director Grocery Food & Steering Committee Member PAC2000A & CONAD

Manager di importanti aziende del settore condividono con noi il loro parere e la loro visione sull'impatto che il Coronavirus avrà sul mercato.

Massimiliano Rossi

Oggi parliamo con:
Massimiliano Rossi
Director Grocery Food & Steering Committee Member
PAC2000A & CONAD
e membro dell'advisory board di Forum Retail 2020.

 

Quali sono le principali difficoltà che il settore retail sta incontrando con l'emergenza corona virus?

1 - Occorre garantire l'approvvigionamento delle merci in un momento nel quale le vendite sono soggette a fluttuazioni repentine anche da un giorno all'altro che ovviamente mal si conciliano con i tempi di approvvigionamento e distribuzione delle merci. Quindi anche i polmoni della GDO, i ced ed i pdv, sono messi in difficoltà dal Coronavirus.

2 - Il tema punti vendita: le file fuori per contingentare le presenze, il personale che è esposto e affronta anche nell'emergenza una mole di lavoro importante, ineludibile in questa fase nella quale il retailer ha un ruolo sociale fondamentale. Anche far fronte all'effetto stock delle dispense dei clienti è una sfida impattante: alcuni prodotti, specie nella drogheria alimentare, le commodities ma non solo, sono stati oggetto di vero e proprio accaparramento (tema fortemente ed ovviamente legato al punto 1).

3 - I piani commerciali tra industria e distribuzione sono ovviamente da rifare: le priorità sono produzione e distribuzione delle merci. 
Promozioni e altre attività che esulino da questo sono realizzabili ma con difficoltà, e alcune non lo sono affatto e vanno annullate o rinviate (il tema promo di traffico ad esempio creerebbe ulteriori stress alla filiera e ancora più traffico nei pdv). Occorre poi tenere conto del fatto che quelli che erano gli 'equilibri' tra categorie merceologiche sono saltati: alcune categorie sono esplose come dicevo, altre crollate (si pensi ad esempio a molti comparti della cura persona come cosmetica e profumeria, mentre sono cresciute altre più legate a salute e benessere come integratori etc.).

4 - C'è poi il tema lavoro: lo smart working non è sempre una soluzione praticabile, specie in aziende che non se ne sono mai avvalse, (non è pensabile che ci si attrezzi all'uopo in tempi rapidi e in una situazione di emergenza).

Quali sfide il mercato dovrà affrontare con la ripresa?

Più la situazione di emergenza si protrae, e più difficile sarà la ripresa naturalmente. In un paese il cui tessuto è fatto per lo più da PMI, anche da piccolissime imprese, alcune non riapriranno. Le aziende che si barcamenavano in un equilibrio sottile, sono spinte fuori mercato.
Le sfide dipenderanno dalla durata, per tutto il sistema, dalle istituzioni ai clienti passando per industria, distribuzione, welfare. Ci troviamo ad affrontare di giorno in giorno un contesto estremamente mutevole. E nel medio termine occorrerà adattarsi ad un nuovo mercato, diverso e problematico, ma per il quale ci stiamo già preparando: perché saranno proprio la preparazione e la capacità di guardare oltre, più avanti, a decretare l'esito di questa sfida domani..