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Foorban e la trasformazione del settore Food

Abbiamo incontrato Marco Mottolese Co-Founder & CEO at Foorban

Nuovi bisogni e nuove forme di consumo stanno modificando radicalmente il settore del food.
Il delivery, inteso come consegna a domicilio di food, sta ormai diventando una commodity

Ma quale sarà il business model vincente nel futuro del delivery?

Lo abbiamo chiesto a Marco Mottolese  Co-Founder & CEO at Foorban, l’azienda food-tech italiana che, grazie al digitale, ha rivoluzionato il mondo della pausa pranzoLa startup nata nel 2016 da un’idea di Marco Mottolese, Stefano Cavaleri e Riccardo Pozzoli, ha deciso di riconvertire la sua logistica di ultimo miglio, la sua app e la sua piattaforma tecnologica, per offrire ai milanesi un servizio di spesa online express con consegna a domicilio entro 24 ore.

Marco Mottolese

 

Marco Mottolese
Co-Founder & CEO
Foorban

 

 

Quale sarà il business model vincente nel futuro del delivery?
Credo che questo periodo porti con sé un grande insegnamento, su cui anche noi, in Foorban, riflettiamo da tempo: il delivery, inteso come consegna a domicilio (più o meno espressa) di food, sta ormai diventando una commodity. Mai come in questi giorni stiamo vedendo aziende di tutti i tipi e di tutte le dimensioni spostarsi in modo agile verso modelli delivery-only: dalle piccole attività di quartiere ai grandi della GDO, fino a chi lavora nel mondo del retail e dell'hospitality.
Per questo credo che i business model vincenti, nel futuro, saranno quelli omnichannel, che sapranno integrare modelli diversi di distribuzione (compreso, quindi, il delivery) in una customer experience omogenea e soddisfacente, costruita intorno alla qualità di prodotto, servizio ed esperienza.

"Se Maometto non va alla montagna...": ci racconti il nuovo progetto del gruppo, Foorban Market?
Siamo un'azienda food-tech focalizzata sul mondo della pausa pranzo, ed ovviamente il nostro business ha subìto un rallentamento sostanziale dopo l'ordinanza che ha disposto la chiusura degli uffici. Il Foorban Market è un progetto nato proprio durante questo periodo di emergenza Covid, anche se avevamo in mente da un po' di declinare la nostra offerta anche su bisogni complementari a quello della pausa pranzo in ufficio, come ad esempio il pranzo (o la cena) in smartworking. Ci siamo fermati per un po' e abbiamo iniziato i brainstorming. Qual era il modo migliore per sfruttare i nostri asset consolidati come la piattaforma tecnologica, la logistica di ultimo miglio, le relazioni consolidate con partner e fornitori? Come potevamo costruire un servizio che portasse davvero un valore aggiunto ai cittadini in questo momento di grande difficoltà? Cosa potevamo fare per il nostro cliente tipo che, a sua volta, sta sconvolgendo le sue abitudini?
Foorban Market è nato per risolvere il problema della spesa di base; con le lunghe file ai supermercati e i tempi d'attesa sugli e-commerce della GDO che superano ormai le due settimane, fare la spesa sta diventando davvero difficile. Sul nostro sito www.foorban.com sono ora disponibili prodotti di gastronomia, frutta e verdura ed alimenti da dispensa. Consegniamo in tutta Milano, entro 24 ore, e la consegna e gratuita.

Quali saranno i prossimi sviluppi del gruppo?
Questo periodo sta cambiando tutto ed è difficile prevedere cosa succederà dopo. Il nostro focus rimane, comunque, quello della pausa pranzo per il lavoratore, e ci auguriamo di tornare presto a concentrarci sul nostro business as usual. Il Foorban Market, però, ci sta insegnando moltissimo: l'importanza di velocità e resilienza, la capacità di fare team e un nuovo modo di approcciare e conoscere i nostri utenti, anche fuori dal loro tradizionale ambiente di lavoro. Essere omnichannel, per noi, significa anche questo: accompagnare il cittadino moderno lungo tutta la sua giornata ed essere il suo punto di riferimento quando cerca un servizio food buono, conveniente e veloce. Chissà quindi che, anche dopo questo periodo, il Foorban Market rimanga attivo, magari in una sua evoluzione costruita sulle esigenze di chi è in smartworking.