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Quali sono le difficoltà che il settore sta incontrando oggi e quali sfide dovrà affrontare con la ripresa?

Risponde il nostro Advisory Board: oggi abbiamo incontrato Luciano Gianni Chief Marketing Officer di Martha's cottage

Manager di importanti aziende del settore condividono con noi il loro parere e la loro visione sull'impatto che il Coronavirus avrà sul mercato.

Luciano Gianni

 

Luciano Gianni
Chief Marketing Officer di Martha's Cottage
e membro dell'advisory board di Forum Retail 2020.

Quali sono le principali difficoltà che il settore retail sta incontrando con l'emergenza corona virus e quali sfide il mercato dovrà affrontare con la ripresa?

Mi sento di rispondere serenamente che il virus ha creato un’ombra di incertezza in tutte le attività e in tutti i settori a livello globale.

Oggi più che mai si ritaglia un ruolo fondamentale l'OMNICANALITÁ 
L'E-COMMERCE diventa fondamentale, ma non basta, deve essere supportato da attività di CUSTOMER CARE che possano essere riconducibili, anche se in modo virtuale, all'experience fisica.
Il commesso del negozio dovrà essere anche un personal shopper virtuale, digitale, che dovrà assistere l'utente nella propria esperienza.
Occorre che le Aziende investano in sviluppo tecnologico e digitale e al contempo nella formazione di tutto il proprio organico.

Il digitale entra in modo dirompente, ancor più di prima, la vendita online subirà evoluzioni fortissime con forti ripercussioni in positivo nella customer experience.
Tutto questo rappresenta anche l'opportunità di creare nuove figure professionali e nuovi modelli lavorativi.
I modelli di vendita dovranno essere rivoluzionati alla base, occorrerà seguire l'esperienza di alcuni shop online che ti inviano i prodotti a casa e dopo averli provati/testati scegli quali acquistare. I tempi e le modalità di reso dovranno essere allungati e garantiti.
Chi avrà la capacità e volontà di investire e seguire questi trend, sono certo che verrà premiato dal mercato.

Altro tema caldo sulla quale bisognerà confrontarsi e investire tanto è la LOGISTICA, già oggi sotto pressione e ingolfata per l'enorme e crescente quantità di merci che circolano.
Questo segmento va ulteriormente regolamentato, supportato e ampliato. Occorre migliorare la qualità del servizio, occorre creare e investire sulle misure fiscali a sostegno del settore, per renderlo migliore, più competitivo e qualitativo, sia per chi ci lavora che per chi ne fa uso.

Per concludere, sono convinto anche della necessità di tutelare il brand Italia e tutto ciò che rappresenta, anche andandosi a scontrare con i colossi che oggi monopolizzano lo shop online sia B2C che B2B; abbiamo bisogno di creare un hub digitale, commerciale e logistico, del made in Italy, di tutto il made in Italy, che funzioni sia in chiave B2B che in chiave B2C, un grande, prestigioso e funzionante Alibaba e Amazon del Made in Italy. Che possa creare le proprie piattaforme logistiche in giro per il mondo e gestire direttamente gli interessi commerciali di tutte le aziende italiane... Un grande consorzio privato a partecipazione pubblica e fortemente finanziato dallo stato, che renda ancor più dirompente e forte il brand Italia fatto di micro, piccole e grandi realtà.