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L’agricoltura del domani: il caso PLANET FARMS. Intervista a Luca Travaglini, Chairman e Co-Ceo di Planet Farm

L'intervista fa parte del report "The New Normal: Thinking Ahead"

Nuovo appuntamento per la nostra Community con il Report "The New Normal: Thinking Ahead", una raccolta di contenuti dedicati all'evoluzione di singoli settori del Retail (GDO, Ristorazione, Fashion, Elettronica, Beauty e molti altri).

Questa settimana ci dedichiamo al settore AGRIFOOD con Luca Travaglini, Chairman e Co-Ceo di Planet Farms

Foto del profilo di Luca Travaglini“Produrre più cibo, di migliore qualità, con meno risorse”.

Il Vertical Farming è la soluzione altamente innovativa che porterà ortaggi a chilometro zero nelle grandi città.

Luca Travaglini, chairman e co-ceo di Planet Farms, ci racconta come sfruttare le tecnologie innovative di Vertical Farming per la ripartenza post Covid.

 

 

  • Come sta cambiando l’agrifood? Può essere una molla per rilanciare il settore del food in Italia?

La trasformazione digitale sta velocemente cambiando il mondo dell’agrifood. Le nuove tecnologie e l’automatizzazione dei processi, infatti, rendono possibile una maggiore trasparenza. Dall’intelligenza artificiale alle blockchain, passando per agricoltura di precisione e le biotecnologie: oggi le aziende hanno accesso a molti strumenti in grado di aiutarle a soddisfare le esigenze sia su scala globale che locale.

Stando ai numeri diffusi dalle Nazioni Unite, con una proiezione demografica globale di 9,7 miliardi di persone entro il 2050, la produzione agricola dovrà aumentare di almeno il 70% rispetto ai livelli attuali per soddisfare il fabbisogno della popolazione mondiale.

La digitalizzazione del settore agrifood avrà anche importanti ricadute sociali, assicurando l’accesso al cibo e una nutrizione adeguata a fette della popolazione che ad oggi ne sono escluse e rendendo autosufficienti quelle aree del mondo che oggi dipendono dall’importazione.

L’ottimizzazione dei processi, l’uso della tecnologia e la qualità del prodotto finale in termini di fragranza e salubrità può certamente favorire il rilancio di un settore, quello del food, che rappresenta da sempre un cavallo di battaglia per il nostro Paese.

  • Efficienza e Sicurezza sono due asset fondamentali per l'agricoltura ai tempi del Covid: come la tecnologia può sostenere la continuità della produzione e garantire la sicurezza per tutti gli operatori della filiera?

Secondo un recente report di Barclays, le vertical farm potrebbero capitalizzare complessivamente 50 miliardi di dollari sul mercato a livello globale poiché possono coltivare prodotti più gustosi su scala, senza ricorrere alle pratiche agricole convenzionali, che incidono sul cambiamento climatico, e possono garantire un approvvigionamento di alimenti freschi a livello locale.

Grazie a questa tecnologia avanzata, si possono coltivare centinaia di ettari di colture su un ettaro solo con una precisione tale che la produzione non è solo più saporita e ma anche più sicura in quanto priva di pesticidi, ed essendo la filiera molto più breve, i prodotti conservano maggiore freschezza.

L’agricoltura verticale non richiede deforestazione o grandi quantità di acqua e non contribuisce all’inquinamento idrico. Inoltre, poiché queste aziende agricole possono essere posizionate praticamente ovunque e sono altamente automatizzate, la produzione è locale e più fresca, gli sprechi alimentari sono ridotti e si possono raggiungere popolazioni scarsamente servite, caratteristiche che possono essere particolarmente vantaggiose in tempi critici come l’attuale pandemia di Covid-19.

Nel caso specifico di Planet Farms, i prodotti, oltre ad essere molto buoni, sono estremamente sani poiché hanno un apporto nutrizionale paragonabile a quello di un super food.

  • Dalla chimica alla tecnologia: come Planet Farms garantisce la tracciabilità e la trasparenza al cliente finale?

Ogni prodotto seminato da Planet Farms è accudito in maniera costante e precisa con il monitoraggio di ogni aspetto del processo di crescita, dalla luce alla temperatura, dall’umidità alla purificazione di aria e acqua, il tutto in ambienti incontaminati e isolati dalle condizioni ambientali esterne per ottenere dei prodotti veramente puri. L'intero processo di crescita, dalla semina alla raccolta, è studiato meticolosamente per garantire una certezza assoluta sulla qualità e tracciabilità delle piante.

All'interno dello stesso stabilimento entra un seme ed esce un prodotto confezionato che sarà toccato per la prima volta direttamente dal consumatore. La filiera, quindi, è completamente integrata, rendendo possibile una totale tracciabilità.

  • In questo periodo di "new normal", quali sono i prossimi progetti in cantiere per Planet Farms?

Attualmente stiamo lavorando alla costruzione della vertical farm più grande d’Europa, che sorgerà entro febbraio 2021 a Cavenago, alle porte di Milano, e con cui saremo in grado di garantire alla Grande Distribuzione tra le 600 e le 800 tonnellate di prodotto all’anno.

In programma per il futuro prossimo c’è la costruzione di altri cinque stabilimenti in diversi Paesi del Vecchio Continente, tra cui anche Svizzera e Regno Unito.