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Il Travel Retail e le strategie di ripresa dei consumi: l’opinione di Massimo Barbieri

L'articolo fa parte del report "The New Normal: Thinking Ahead"

Nuovo appuntamento per la nostra Community con il Report "The New Normal: Thinking Ahead", una raccolta di contenuti dedicati all'evoluzione di singoli settori del Retail (GDO, Ristorazione, Fashion, Elettronica, Beauty e molti altri).

Massimo BarbieriMassimo Barbieri Founder di SOFI - Sviluppo ed Organizzazione Franchisings Internazionali

Muove i primi passi nel mondo del lavoro nel 1983 nella catena Burghy, “in prima linea”, nei ristoranti, sino al 1990. Rientra nel mondo della ristorazione, questa volta con la catena leader mondiale McDonald’s, nella quale assume diverse responsabilità, nei settori Operations, poi Training, Franchising e Corporate Relations.  

Nel 2015 è Operations, Franchising & Training Director in Burger King Restaurants Italia. Nel 2017 fonda SOFI (Sviluppo ed Organizzazione Franchising Internazionali). Tra le aziende clienti a cui SOFI presta consulenza per lo sviluppo della rete attualmente figurano sia aziende consolidate, come Burger King, sia realtà più piccole come White Bakery, miscusi, Lowengrube, 12Oz.

 

Era il 30 Giugno del 2018. Per la prima volta nella storia dell’umanità, in quel giorno vennero effettuati più di 200.000 voli. Sugli aerei che solcarono i cieli del globo in quel giorno erano disponibili più di 30 milioni di posti, la metà della popolazione italiana! Sembrava che nulla potesse arrestare l’umanità nel suo viaggio verso la mobilità. In Italia, nel decennio precedente, 2007-2017, il trasporto aereo era aumentato del 21,8%. E dinamiche simili si registravano nel comparto ferroviario ed autostradale: per esempio, nel 2019 i volumi di traffico del Gruppo Autostrade erano aumentati del + 0,7% rispetto all’anno precedente. Poi la grande crisi legata al Coronavirus. Indubbiamente molto pesante. Crisi che, nell’ambito del trave retail nel suo complesso, ha colpito in particolar modo il comparto del trasporto aereo, mai così giù dalla crisi che ha seguito gli attentati dell’11 Settembre 2001 (in Aprile 2020 il crollo è stato del 90% rispetto all’anno prima) seguito da quello ferroviario; in qualche modo resiste il comparto autostradale, con un calo non così drammatico, grazie al ritorno ai viaggi degli italiani e nonostante l’assenza dei turisti stranieri.

Come sta fronteggiano la crisi il mondo del travel retail ed i grandi player che ne sono i protagonisti? E quando si prevede di uscirne? Purtroppo le leve immediatamente attivate dalla ristorazione non travel nell’ambito di aeroporti, stazioni ferroviarie ed aree di servizio autostradali non possono essere implementate (se non in minima parte): quindi delivery, take away ed e-commerce qui non hanno cittadinanza. Il primo drastico ed immediato ordine di intervento è stato sulla riduzione dei costi e la riduzione degli sprechi (un esercizio sempre utile che un giorno, che si auspica il più possibile vicino, quando si affaccerà la ripresa, potrebbe portare ad una migliorata marginalità rispetto al passato. Come diceva Sir Winston Churchill, “Never let a good crisis go to waste”). Almeno all’inizio della crisi, si è assistito ad una certa contrazione dei consumi maggiore rispetto a quella dei viaggiatori (mentre oggi si sta gradualmente tornando su rapporti pre-Covid) ed hanno preso piede dinamiche di consumo diverse rispetto al passato, con una propensione per il food confezionato (anche qui, un certo ritorno verso le vecchie abitudini si è poi timidamente affacciato alla finestra, nel corso dei mesi post lock down). E’ stata rivista l’organizzazione delle operations per rendere quanto più possibile contactless l’intera experience, non solo nella fase finale del pagamento e per incrementare (e comunicare!) ancor più di prima i livelli di igiene. E certamente, l’innovazione e la tecnologia si sono affinate anche qui: con la creazione di nuove app che, per esempio, rendono possibile l’ordinazione durante il viaggio ed il pick up una volta giunti a destinazione.

In un quadro di innegabili difficoltà, il travel retail, i cui protagonisti sono spesso grandi gruppi sviluppatisi anche grazie alla forma del Franchising, sta dunque affrontando con la massima attenzione la sfida di questa crisi, per arrivare preparato alla auspicata ripresa dei consumi ed all’appuntamento con i trend di sviluppo di lungo termine in essere sino alla fine del 2019.